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Unica città della Costa Azzurra ad essere circondata da una
cinta muraria, Antibes conserva pressoché intatto il suo patrimonio
e la sua autenticità nonostante la spinta alla modernità
che si fa sentire fuori dalle mura.
Tutto comincia nel 1850, quando Cap d'Antibes comincia ad accogliere
pochi, fortunati turisti; successivamente, intorno agli anni '20,
toccherà a Juan le Pins ospitare gli Americani , il jazz e
le stars.
Ma è negli anni '60, con la creazione della prima cittadella
tecnologica d'Europa, Sophia-Antipolis, che la città conosce
un vero e proprio boom. Queste due comunità non formano che
una sola città, che si divide tra dolcezza e entusiasmo per
la vita.
Il suo clima meraviglioso, i paesaggi incantevoli, la sua autenticità,
così come il fascino tutto provenzale della città vecchia,
sono riusciti ad attirare e a stupire più di un artista: Picasso,
Graham Greene, De Stael, Kazantzakis, Hartung, Prévert. Nessuno
è riuscito a resisterle!
Sidney Bechet per primo, innamoratosi di Juan, la cui atmosfera esuberante
gli ricordava New Orleans, si sposerà nel 1951 nel luogo che
da allora ogni estate torna ad animare, detto "l'incrocio della
felicità".
Juan les Pins diventa la capitale europea del jazz. Vi arriveranno
tutti i grandi nomi di questa corrente musicale rivoluzionaria: Armstrong,
Basie, Ellington, Fitzgerald, Coltrane. Nel 1961 vi farà il
suo debutto un giovane musicista, un certo
Ray Charles!
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Il tempo passa e si confonde amabilmente tra piaceri vari, nei luoghi
in cui il divertimento più sfrenato e il relax, per la gioia
di tutti, vanno di pari passo. Durante l'estate Juan les Pins vive
al ritmo della notte; le strade sono animate fino all'alba e i negozi
sembrano quasi ignorare le ore di chiusura. Quanto ad Antibes, è
possibile scegliere tra cabaret, discoteche, ristoranti, caffè-teatro,
mostre e mercatini.
Antibes e Juan les Pins sono anche un paradiso per gli amanti del
mare, costituito da spiagge di sabbia fine e baie soleggiate che si
estendono per circa 24 chilometri. Cinque porti sono pronti ad accogliere
le barche più grandi e lussuose del mondo; il porto di Vauban
e la sua banchina sono per questo motivo detti "dei milardiari".
Le spiagge, pubbliche o private, sono lunghe distese di sabbia fine
e offrono paesaggi sempre diversi: la città vecchia, Cap d'Antibes,
i massicci alpini sullo sfondo della città, le isole Lérins,
l'Esterel.
Città sportiva per eccellenza, Antibes ha ottenuto nel 1996
il marchio di "centro velistico" di nautica e turismo, che
generalmente viene assegnato sulla base della qualità delle
attrezzature, dei mezzi e dell'organizzazione.
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Una delle attrazioni di Antibes è il suo grande parco marino.
Milioni di turisti vengono ogni anno ad ammirare i suoi maestosi mammiferi.
Antibes è anche la capitale mondiale della rosa, merito del
favoloso parco che un parigino eccentrico realizzò nel XIX
secolo piantandovi le specie più rare e profumate; la città
oggi è completamente circondata da questo fiore rutilante e
magnifico che profuma il Mediterraneo.
Antibes offre un patrimonio artistico e culturale di primissimo
ordine. Più di 3.000 anni storia vi danno appuntamento nelle
mille stradine che percorrono il centro storico. Proprio in una
delle antiche e umili dimore, ricche di ricordi, come il Mas de
Pagane, lo Chateau d'Espée, o lo Chateau Salè si è
rifugiato il Generale Bonaparte con la sua famiglia.
All'interno della Comune di Safranier, vi sarà possibile
scoprire il luogo in cui Nikos Kazantzakis ha realizzato le opere:
"L'ultima tentazione di Cristo" e "Alexis Zorba",
e potrete meditare su una frase dell'artista scolpita su una lapide
commemorativa: 'Je ne crains rien. Je n'espere rien. Je suis libre'.
Testimonianze del passato religioso della città sono: La
Cappella dei Bernardins (1513) e il chiostro, vestigia dell'antico
Convento dei Cordeliers, o ancora la vicina Cattedrale costruita
sulle fondamenta di un antico tempio greco, che ospita la celebra
pala di Bréa (1515), considerata un gioiello dell'arte sacra
francese. L'antica Porte de l'Orme e la Place Nationale, antica
piazza romana (la colonna che vi è posta fu donata alla città
da Luigi XVIII) vi confermeranno la lontana storia della città.
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Ad Antibes scoprirete anche i numerosi musei che furono, e sono tuttora,
il vanto della città.
Il Museo de la Tour vi guida alla scoperta delle arti e delle tradizioni
popolari della zona (oggetti, mobili, costumi d'epoca).
Il Museo Storico e Archeologico evoca, attraverso l'esposizione dei
reperti recuperati dagli scavi, tutta la storia dell'antica città
greca di "Antipolis" (antico nome di Antibes).
Il Museo Peynet espone più di 300 opere del celebre disegnatore
e umorista.
Il Museo Picasso conserva una grande collezione di opere del maestro;
il museo ospita anche alcuni lavori di Nicolas De Stael.
Antibes-Juan les Pins è tutto questo; una città soleggiata
in cui si assapora il piacere della vita e si respira iodio e ossigeno
a pieni polmoni. Uno degli ultimi bastioni della Costa Azzurra "d'antan",
in cui il Fort Carré, che circonda la Torre St Laurent e
affianca le fortificazioni di Vauban, testimonieranno per sempre
il suo glorioso passato.
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