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Situato nel cuore della Costa Azzurra, Biot è
un villaggio provenzale, favorevole tanto al riposo quanto alla
cultura, che ha saputo affascinare e conquistare numerose generazioni
di artisti. E' uno dei poli della modernità costiera, il
cui imponente patrimonio culturale testimonia con fervore e convinzione
la conservazione di tradizioni antichissime. L'architettura moderna,
l'urbanistica e la salvaguardia del suo paesaggio sottolineano l'autenticità
di Biot, preservata da sempre dagli eccessi edilizi di tutti i tempi
(nessun edificio del villaggio può eccedere gli 8 metri di
altezza); per i suoi monumenti storici è stato dichiarato
"Site Classé". Oltre che per la sua architettura,
Biot è un luogo particolarmente indicato per il riposo e
il relax.
Venite a rigenerarvi lontano dai tumulti della città in questi
boschi e foreste che il comune ha attrezzato per gli escursionisti.
Numerosi circuiti e passeggiate ben segnalate sono a vostra disposizione
su un circuito di 70 chilometri attorno alla Valle de la Brague.
Villaggio dalle origini antichissime, Biot guarda anche al futuro
con i suoi 550 ettari di terreno occupati dalla prima città-tecnologica
d'Europa, Sophia-Antipolis.
Ma è anche e soprattutto la capitale del vetro, la patria
delle giare e della terracotta. E' inoltre la culla della cultura
post-moderna con il Museo Fernand Leger, della ceramica con il Museo
di Storia e della Ceramica, e dell'originalità con il Museo
dei Bonsai e l'Eco-Museo del Vetro.
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Affrettatevi a scoprire l'antico villaggio, pieno di attrattive, la
cui eredità del passato è stata gelosamente conservata.
La visita al borgo antico vi viene proposta attraverso un itinerario
segnalato da frecce che vi aiuteranno ad orientarvi. Partite alla
scoperta della Provenza d'altri tempi e venite ad ammirare le vestigia
ancora intatte dei nostri antenati. Le stradine che conservano ancora
la pavimentazione originale dell'epoca, vi guideranno attraverso antiche
porte (XVI secolo) in luoghi deliziosi e pittoreschi; non potrete
che stupirvi di fronte a tale splendore.
Scoprirete la piazzetta della Chiesa, le cui pietre policrome abbozzano
due superbe Croci di Malta e un magnifico Rosone sul portale, così
come gli antichi uffici del municipio risalenti al 1685. Ricostruita
nel XV secolo, così come tutto il villaggio, sulle vestigia
di un'antica chiesa romanica, la Chiesa è uno degli edifici
più belli e interessanti della regione. Dopo aver ammirato
sulla porta d'ingresso una statua di Santa Maddalena, entrando vi
sarà possibile scorgere due meravigliosi dipinti (giustamente
esposti in numerose mostre d'arte): "La Vergine del Rosario"
(fine del XV secolo), attribuita al pittore nizzardo Louis Bréa,
e un "Ecce Homo" (XV secolo) opera del pittore regionale
Canavesio. Degne di ammirazione sono anche le sculture in legno dorato,
raffiguranti Santa Maddalena e Nostra Signora del Dolore, che spiccano
dietro l'altare principale, e i busti reliquari di San Giuliano e
di Santa Maddalena, all'ingresso dell'abside.
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